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SOGNI
di Massimo Mondini

L'arte dell'interpretazione dei sogni ha sempre interessato buona parte dell'umanità; il sogno è affascinante, sfugge dal nostro controllo cosciente, ci proietta in dimensioni quotidiane e familiari così come in quelle più surreali ed estreme. Un sogno può alterare decisamente il nostro stato; dalla paura più tremenda ad una calma irreale, dal senso di impotenza all'orgasmo sfrenato. Anche se esiste un certo numero di eccezioni, si può affermare che nelle popolazioni primitive di raccoglitori e cacciatori i sogni sono generalmente tenuti in grande considerazione e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono scevri di significati superstiziosi, divinatori o misticheggianti come invece è uso nelle popolazioni di allevatori e agricoltori. Per alcune popolazioni dell'Amazzonia il sogno rappresenta un'occasione di dialogo con la propria dimensione profonda; un occasione da valutare attentamente e sfruttare ogni volta possibile per accrescere la propria vitalità, il proprio coraggio o qualunque altra qualità si ritenga di poter migliorare. Tra gli studiosi che hanno osservato il fenomeno da vicino molti sono quelli che sono rimasti favorevolmente colpiti da tale rito o tecnica al punto di tentare di incorporarla nella propria vita quotidiana: in particolare Lankton, nella seconda metà degli anni ottanta, si recò sul posto per apprendere i segreti della pratica, poterla modellare e renderla così fruibile per persone appartenenti ad una cultura differente.
La comunità scientifica non ha ancora identificato con certezza le cause del sonno; per ora, le numerose teorie proposte lasciano supporre che questo abbia molteplici funzioni, alcune delle quali più complesse di quanto comunemente si immagini. Analogamente si può supporre che anche il sogno, attività che col sonno convive, non sia una casuale accozzaglia di pensieri ma rivesta un ruolo importante per il nostro sistema, soprattutto a livello neurale. Oltre a funzioni sistemiche di carattere biologico, probabilmente il sogno possiede anche un ruolo importante nell'organizzazione della nostra psiche: le principali scuole di psicologia e psicoterapia non sono, ad oggi, arrivate a conclusioni unitarie in merito ma tutte, o quasi, sostengono l'importanza del sogno come manifestazione di qualcosa solitamente celato.
Indipendentemente dai presupposti culturali a cui possa fare riferimento, chiunque stia sperimentando un percorso di conoscenza di sé o di evoluzione personale può ottenere un aiuto prezioso integrando le esperienze oniriche: il processo di comprensione, non esclusivamente razionale, dei propri sogni può rivelare percorsi di pensiero, immagini, sensazioni e stati di risorsa a cui solitamente non possiamo accedere durante la veglia. Secondo la maggior parte delle scuole i sogni aprono una porta sul nostro essere più profondo, sulla parte di noi più creativa, più ricca di immaginazione e di fantasia, solitamente sopita, frustrata o in qualche modo inibita dal confronto con una realtà quotidiana poco stimolante se non addirittura dolorosa. Comprendere il sogno può anche significare allargare i propri orizzonti culturali grazie ad una rinnovata sensibilità che ci consente di vedere vecchie questioni sotto nuove prospettive; intuire nuovi significati e formulare nuove ipotesi e teorie. Non a caso molti tra i grandi inventori e scienziati attribuivano grande fiducia alle intuizioni sviluppate in sogno (Tesla e Einstein, solo per citarne alcuni).
Presso la maggior parte delle culture, sia antiche sia moderne, si ritrovano riti e tecniche per agevolare l'alterazione dello stato di coscienza al fine di avere visioni; l'induzione della trance adatta può avvenire in molteplici modi: la danza, il digiuno, il dolore fisico, l'assunzione di sostanze psicoattive e ogni altro stimolo in grado di creare significative alterazioni nell'equilibrio chimico cerebrale. Sebbene le modalità con cui questo è ricercato possano influire decisamente sulla condizione di salute fisica e di equilibrio mentale della persona, la trance è comunque un potente, forse indispensabile, stato di risorsa: per percepire una situazione nel complesso con obiettività o al contrario per entrare più profondamente in dettagli apparentemente insignificanti ma tuttavia fondamentali; per evolvere e sorpassare il dolore di una perdita, per "scaricare" frustrazioni o stati negativi in genere che, alla lunga potrebbero divenire molto nocivi, per migliorarci e integrarci sempre di più sia come individui sia come società. Ciò spiega, almeno in parte, come mai l'essere umano possa tendere alla ricerca di stati d'alterazione: solo quando la mente razionale è sopita o distratta possono avvenire determinati processi di cambiamento e adattamento necessari al nostro sviluppo (le tecniche di terapia svolte in stato di ipnosi sono basata proprio su tale principio). Nel sogno possiamo avere tutta la trance che vogliamo senza nessuno sforzo, senza l'aiuto di terzi e soprattutto senza bisogno di inquinare ulteriormente il nostro organismo.
Una delle "tecniche" più interessanti ed antiche è sicuramente quella del "sogno lucido": il termine, coniato da F. Von Eaden qualche decennio fa, si riferisce alla capacità della persona che sogna di essere consapevole di stare sognando; in pratica si tratta della già citata abilità di metterci in metaposizione rispetto al nostro stato primario, in questo caso quello del sogno. Molte persone assumono questa posizione percettuale non appena notano, nel sogno, un contesto totalmente irreale come, ad esempio, un salto spazio-temporale, volare, incontrare defunti, o notare cambiamenti fisici repentini ed esagerati; altri entrano nello stato del sogno lucido anche solamente notando piccoli particolari, incongruenze o percezioni fisiche alterate. Secondo ricerche svolte nella seconda metà degli anni ottanta i sogni che divengono lucidi rappresentano circa il 10% del totale dei sogni e, con un po' di esercizio, la percentuale può salire significativamente. Nell'ambito di tali sogni si può interagire con la parte sognante fondamentalmente in due modi:
- uno di tipo indagatore; come uno spettatore al cinema semplicemente possiamo osservare ed ascoltare il sogno cercando, nel sogno, di capire quali suggerimenti ha la nostra mente inconscia per noi;
- l'altro modo è decisamente più attivo: si tratta di modificare il sogno e plasmarlo come noi lo vogliamo: sconfiggere nemici, trovare tesori o, più semplicemente provare a fare quello che non riusciamo a fare nella realtà quotidiana; perdonare qualcuno, finire un progetto, fare un po' di ginnastica tutti i giorni, ecc.

Sembra incredibile ma tutto ciò ha un certo benefico impatto all'interno del nostro "software"; ci può dare nuovi stimoli e nuove direzioni, soprattutto può aiutarci ad evolvere e a lasciar andare vecchi rancori o paure che possono bloccare la naturale espressione delle nostre abilità.
Alcuni consigli per dormire, e sognare, meglio: pasto serale leggero, qualche esercizio di rilassamento prima di coricarsi (allungamenti, respirazione, ecc.), niente letture impegnative a letto.