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Più
della metà dei praticanti assidui del movimento
arcaico sono sportivi professionisti e semiprofessionisti.
Gli atleti sono persone ovviamente attente alle esigenze
del corpo per cui trovano irrinunciabili i benefici
che hanno dalla pratica: primo tra tutti la scomparsa
dei classici "acciacchi" ricorrenti dovuti
agli allenamenti intensi ed allo stress della vita
agonistica, inoltre apprezzano le abilità sviluppate
col lavoro mentale sulla sensibilità corporea
e sulla concentrazione.
Potremmo affermare che la pratica della gestualità primitiva,
così naturale e che così bene esprime la spontaneità
del corpo, compensa
la super specializzazione tecnica e motoria richiesta dallo sport
moderno e aiuta l'atleta a riavvicinarsi al proprio
corpo interpretandolo non più come "macchina da cui
esigere una prestazione" ma come apparato intelligente in
grado di apprendere e migliorare in continuazione sulla base di
un ritrovato e sempre maggiore benessere.
E' auspicabile l'avvicinamento al movimento arcaico
degli sportivi giovani e giovanissimi non solo per
tutti i benefici di cui possono disporre anche gli
adulti ma soprattutto per reintrodurre nello sport
quegli elementi di gioco ed esplorazione, di piacere
della riscoperta del corpo ne costituiscono la base
pratica: ciò potrebbe inoltre ridurre drasticamente
il fenomeno dell'abbandono dello sport da parte della
maggioranza dei ragazzi subito dopo l'adolescenza.
Comunque ogni atleta, che si debba preparare per le olimpiadi
o che si alleni per diletto, otterrà preziosi benefici
tra cui certamente un miglioramento
della performance specifica.
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