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Nella
nostra società sono ben poche le persone con un apparato
muscolare e miofasciale equilibrato. Sia le persone sedentarie
che gli atleti professionisti, sia i giovani che gli anziani soffrono
di scompensi
muscolari o motori più o meno gravi. La ristrutturazione
degli schemi motori inadeguati e il ribilanciamento muscolare
sono sicuramente tra i primi obiettivi nella pratica del movimento
arcaico poiché rappresentano il presupposto fondamentale
per il raggiungimento di ulteriori miglioramenti. Un corpo umano,
le cui catene muscolari siano perfettamente equilibrate, si riconosce
da alcune caratteristiche ben individuabili: può stare
fermo in piedi per diverso tempo senza fatica; quando si muove
l'intero corpo partecipa armoniosamente ad ogni gesto; la respirazione
non si blocca sotto sforzo; si flette e si estende senza problemi;
ecc. In questa sede non mi addentrerò specificatamente
nello spiegare test precisi ma se avete un po' di pazienza diventerete
buoni osservatori e vi sarà facile individuare i caratteristici
blocchi e scompensi muscolari in chi guardate. Anni fa, chiacchieravo
seduto su una panchina con un mio amico, un maestro di Judo di
alto livello e, osservando le tante persone che passavano davanti
a noi (giovani manager che stavano per entrare in azienda, pensionati
che portavano a spasso il cane, donne che andavano a far la spesa,
studenti con gli zaini, ecc), egli mi disse che secondo lui tutti,
sia le persone ferme che quelle in movimento, sembravano in procinto
di cadere in avanti o all'indietro. Lo corressi: non sembrano
ma sono in procinto di cadere! I passi, se stanno camminando,
o continui aggiustamenti, se sono fermi li "puntellano"
un incredibile spreco di energia che li farà stancare
durante tutto l'arco della giornata. La statica reale non esiste;
l'equilibrio è comunque una ricerca dinamica, ma in
una struttura sbilanciata il corpo tenderà a compiere sforzi
eccessivi a discapito di tutto l'organismo.
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