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"Svegliare
l'uomo arcaico che è in noi" è chiaramente
un motto metaforico, ciò che avviene in realtà e
che forniamo alla nostra intelligenza organica un insieme di stimoli
motori e ideomotori che le consentono di ricalibrare le varie
componenti del nostro modo di muoverci.
La pratica di tali esperienze corporee è da ritenersi tutt'altro
che circoscritta e relegata all'ambito esclusivo dell'esercizio
fisico, abbiamo infatti potuto notare come la componente emozionale
svolga un ruolo di primaria importanza nel ripristino delle nostre
qualità. Inoltre l'utilizzo delle rappresentazioni mentali,
del pensiero, è un aspetto fondamentale dell'apprendimento
umano, un percorso pragmatico che renda più precise ed
eleganti le rappresentazioni interne accompagnerà indissolubilmente
l'esecuzione delle esperienze materiali.
Conoscendo il nostro corpo e sviluppandone le potenzialità,
diveniamo più consci dell'insieme di piaceri che la vita
ci può regalare e del livello di benessere conseguibile.
I
fondamenti teorici
Il Movimento Arcaico vuole ripristinare l'originaria fusione mente-corpo,
imparando a gestire il proprio organismo in modo da ottenere energia
dall'attività invece che consumarne. Lo fa utilizzando
un insieme di movimenti primitivi tipici della gestualità
arcaica dell'essere umano, nati dall'osservazione degli uomini
delle popolazioni primitive e dell'uomo comune una volta che trova
la propria potenzialità ottimale di espressione psicofisica.
Inoltre il metodo è completato da tecniche estrapolate
- tra le altre - da Yoga, Qigong e Capoeira e basandosi sulle
ricerche di alcuni geniali pensatori occidentali quali l'abate
Knaipp, Moshe Feldenkrais, Ida P. Rolf e Richard Bandler
È
su queste basi che il Movimento Arcaico costruisce i suoi principi
fondamentali del benessere:
·
Mente e corpo sono un unico sistema
Ispirandosi a quest'imprenscindibile principio, ogni esercizio
corporeo è connesso ad una attitudine mentale. Non esistono
esercizi solo fisici o solo emozionali: ad ognuno verrà
insegnato come ottenere la massima sinergia mente-corpo.
·
Il movimento
del corpo, se non strettamente funzionale alla sopravvivenza,
deve essere piacevole e/o divertente.
Risulta infatti molto più produttivo, in termini di integrazione
psicofisica, l'esercizio svolto per un obiettivo presente e immediatamente
riscontrabile, rispetto ad uno sforzo cosciente praticato ai fini
di un risultato futuro, sia esso in termini di salute, di estetica
o di performance sportiva.
Tutti gli esercizi del sistema hanno come linea guida il piacere
dell'esecuzione o l'approccio ludico.
·
L'entità
e la durata dello sforzo devono essere calibrate sulle effettive
possibilità della persona.
Ciò è importante non solo per rispettare il principio
di ricercare il piacere nell'esecuzione, ma soprattutto per permettere
all'organismo di apprendere nuove abilità in tutta sicurezza,
senza accumulare microtraumi, nocivi al tono generale ed al rapporto
mente corpo. Il nostro organismo percepisce come una violenza
ogni richiesta di sforzi intensi non motivati: per questo il Movimento
Arcaico insegna a trarre energia dal movimento e dal lavoro corporeo,
non a consumarla. L'intensità e la durata degli esercizi
aumenteranno costantemente e gradualmente proprio perché
sarà il corpo stesso a chiederlo.
Principi metodologici e operativi
Il metodo è costituito da un principio di ricerca che ne
ha plasmato l'intima essenza e che ha impostato il principale
insieme di pratiche; tale principio è la ricerca del gesto
arcaico.
La pratica dei movimenti arcaici conferisce un'ingente somma di
stimoli ai centri motori; essendo il corpo a contatto con un ambiente
sempre morfologicamente diversificato si renderanno necessarie
continue operazioni di adattamento, la maggior parte delle quali
avvengono al di fuori del controllo cosciente.
Dato che la pratica di tali movimenti impegna già interamente
le catene cinetiche, gli ulteriori stimoli, come i già
citati ambientali, o altri appositamente introdotti, incrementano
il livello di coordinazione richiesta tra le qualità atletiche
portando il praticante ad una attivazione dell'apparato propriocettivo
impensabile attraverso la pratica degli esercizi tradizionali.
Il presupposto teorico al quale facciamo riferimento è
la capacità dell'essere umano di recuperare una serie di
qualità motorie tipiche della sua specie che vengono mutilate
o inibite dallo stile di vita moderno, impoverito da autocostrizioni
fisiche e mentali.
Il mezzo attraverso il quale ci proponiamo l'ottenimento di questi
obiettivi è costituito da un insieme di pratiche esplorative
tra le quali spicca il ripristino del movimento arcaico.
L'esecuzione di una gestualità archetipica, nella quale
il coinvolgimento delle catene cinetiche corporee è pressoché
totale, attiva una serie di risposte di adattamento da parte dell'organismo
che portano importanti risultati nei termini di integrazione psicofisica.
Elenchiamo
in seguito alcune peculiarità del movimento arcaico
·
Tutti gli esseri umani sanno eseguirlo correttamente, possono
"dimenticarlo" se non lo praticano per un lungo periodo,
ma sono comunque in grado di ripristinarlo, in un breve periodo
di pratica effettiva, con la supervisione di personale qualificato.
·
Nell'eseguire uno qualsiasi tra i movimenti arcaici, si utilizzano
e si coordinano tutti i gruppi muscolari e sono coinvolti nel
movimento, in fasi succedanee, i muscoli agonisti e antagonisti.
Vengono inoltre sollecitati i muscoli posturali e stabilizzatori.
·
Il movimento arcaico è saldamente "radicato"
in tutti i centri motori, non è un gesto stilizzato di
un qualsiasi sport, per imparare il quale è necessario
prima visualizzarlo, poi provarlo molte volte fino al conseguimento
del giusto feedback. Esso può quindi essere eseguito senza
concentrazione mentale, lasciando che il corpo esplori da sé
ciò che gli è proprio e connaturato.
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