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La
percentuale delle persone che soffrono di mal
di schiena è impressionante: secondo
l'organizzazione mondiale della sanità si tratta di circa
l'ottanta per cento degli adulti nel mondo industrializzato.
Nei paesi anglosassoni ci sono associazioni che informano sulla
prevenzione e promuovono iniziative di recupero ai fini di moderare
l'assunzione di antidolorifici e, quando possibile, prevenire
la necessità di un intervento chirurgico.
Purtroppo anche negli ambiti della prevenzione spesso subentrano
non poche difficoltà nell'identificare le metodiche più
opportune; il motivo principale è, secondo me, culturale.
C'è ancora molta confusione intorno alle problematiche
della nostra colonna: alcune scuole di pensiero, legate al mondo
dell'educazione fisica, sostengono che il mal di schiena solitamente
si presenta quando i muscoli dell'addome sono deboli, altre correnti
sostengono invece che derivi dalla "postura scorretta"
adottata dalla maggior parte delle persone, alcuni attribuiscono
il problema alla vita sedentaria, altri agli sforzi sul lavoro,
altri ancora alla pratica dello sport.
Il confronto con le popolazioni primitive, dove il mal di schiena
è pressoché sconosciuto, mi ha portato ha pensare
che tutte queste teorie siano corrette. Occorre però rilevare
tre cause fondamentali troppo spesso ignorate:
a)
Il raccorciamento dei muscoli
Come già evidenziato della Meziérè e dalle
scuole fondate dai suoi allievi e allieve, i muscoli troppo tesi,
induriti e ispessiti non ci permettono libertà di movimento,
compromettendo buona parte dell'originaria funzionalità
della schiena e di tutto il corpo: pertanto già nelle prime
fasi di pratica del movimento arcaico si lavora sull'allungamento
e lo scioglimento delle principali catene muscolari.
b) Mancanza
di coordinazione
Schemi motori inappropriati ci fanno compiere ogni giorno migliaia
di movimenti non necessari o non ottimali, sbilanciando i carichi
e sovraffaticando determinati segmenti: una volta che si padroneggiano
alcuni principi basilari del movimento arcaico, ci si accorge
che ripristinare una buona intelligenza motoria è facile
e piacevole.
c) Squilibri
nella struttura o nel lavoro delle fasce
Le membrane che ricoprono i nostri muscoli (miofasce) esercitano
svariate funzioni tra cui una parte importante nel mantenimento
della verticalità; alcuni recenti studi ne ipotizzano addirittura
un'importanza primaria in tal senso. Per "ripristinare"
il corretto sostegno delle fasce è importante procedere
con gradualità e costanza ma non occorre tantissimo tempo;
infatti le fasce si comportano come se avessero un'intelligenza
propria nel ricercare la loro funzionalità ottimale
In
base alla mia esperienza, una volta risolti questi problemi, la
prevenzione è già più che a buon punto; non
bisogna però dimenticare che lo stile di vita incide tantissimo.
La qualità e la quantità dell'esercizio fisico,
del cibo, del riposo e della vita emozionale sono fattori fondamentali
per la salute di tutto l'organismo e sicuramente anche della schiena.
Secondo quanto affermano molti esponenti di antiche culture la
mobilità e la salute della colonna influenzano direttamente
vari organi ad essa collegati: questa teorie sviluppatesi anticamente
nella Medicina Indiana e in quella Cinese è utilizzata
in occidente anche dagli osteopati e da altri terapeuti.
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