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Forse
la sessualità è una delle espressioni dell'individuo
nelle quali è più facile identificare blocchi sofferenze
e frustrazioni. Attualmente si parla tanto di sesso
. Se
ne parla troppo e spesso a sproposito. La
riappacificazione con la nostra sessualità passa necessariamente
attraverso un ripristino delle nostre qualità corporee
più vere e il ricontattare le parti più istintive
e ancestrali del nostro cervello: da qui poi può
nascere una sorta di integrazione della persona che si trova ad
avere gli strumenti per riavvicinare sentimenti, sensazioni ed
emozioni, tre domini che nell'uomo e nella donna moderna sembrano
tendere sempre più a divergere, mentre sono così
armonicamente integrati nelle genti primitive.
Il sesso è uno degli argomenti che suscita più interesse
durante i corsi, tant'è vero che spesso mi si rivolgono
domande su come migliorare determinati aspetti della sessualità
individuale o di coppia: quello che è importante capire
è che non è necessario né corretto né,
teoricamente, possibile trattare la sessualità come un
argomento a sé stante, se parliamo della nostra sessualità
stiamo parlando di noi
interamente e indissolubilmente:
ciò che è necessario fare è riallacciare
noi stessi al nostro sesso attraverso un percorso di reintegrazione.
Ci sono comunque molti autori o scuole o correnti di pensiero
che ne trattano direttamente in maniera competente e interessante,
pertanto la lettura di certi testi può essere utile per
avvicinarsi all'argomento in maniera diversa rispetto ai modelli
fuorvianti imposti dai media e iniziare a concepire un altro tipo
di dimensione per ciò che è l'atto più creativo
di cui siamo capaci.
Spesso consiglio la lettura dei testi taoisti e tantrici per riavvicinarsi
ad una dimensione relazionale della sessualità e i testi
di Jacopo Fo poiché pervasi di ironia pura; non ironia
sul sesso che ridicolizza ma ironia nel sesso che lo umanizza.
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